Il Buco del Piombo a Erba

Tra le tante destinazioni che vale la pena di conoscere se ci si vuole cimentare in una gita nella Brianza comasca, non può sfuggire il Buco del Piombo, una grotta situata a poco meno di 700 metri sul livello del mare, nel Comune di Erba. Vicino alla località Alpe del Vicerè, questa grotta rientra in un complesso carsico che si è venuto a creare in epoca mesozoica nella roccia calcarea, e si apre su una parete verticale di colore bianco con un’imboccatura larga 38 metri e alta 45. A seconda del periodo in cui si prova a visitare la grotta, potrebbero esserci delle limitazioni per questioni di sicurezza: solo gli speleologi, in effetti, hanno la possibilità di percorrere tutti i chilometri in profondità.

Tra le stalagmiti e le stalattiti, lo spettacolo offerto dal Buco del Piombo è davvero eccezionale, e si rivela ancora più suggestivo se si pensa alla storia di questo vero e proprio monumento naturale, nel quale la presenza umana è stata registrata sin dal paleolitico: in passato la si sfruttava per estrarre la pietra silicea che poi veniva adoperata per produrre utensili, anche se non era abitata in modo costante, non solo a causa dell’umidità e delle basse temperature, ma anche per colpa degli orsi in letargo che sceglievano proprio queste caverne per rifugiarsi.

Andando a ritroso nel tempo, infatti, si scopre che l’inquilino più frequente del Buco del Piombo è stato, fino a 15mila anni fa, nell’ultimo periodo glaciale, l’Ursus spelaeus, vale a dire l’orso delle caverne. Oggi, ovviamente, di orsi non ce ne sono, e la grotta è meta di turisti e di studiosi: anche la regina Margherita di Savoia ha avuto modo di apprezzarla da vicino. Chi fosse interessato a scoprire il Buco del Piombo, magari prima di regalarsi un buon pranzo in un ristorante a Erba, può approfittare delle esplorazioni guidate che vengono proposte in primavera, in estate e in autunno, da aprile a ottobre, nel corso dei week-end. Per altro, nell’androne all’imboccatura della grotta si trova un museo speleologico alquanto interessante.

Il percorso raccomandato per arrivare al Buco del Piombo prevede di partire dal territorio comunale di Albavilla e di proseguire fino all’ex trattoria Zoccolo, sempre seguendo la segnaletica, dove si può parcheggiare l’auto: a questo punto si continua per una trentina di minuti a piedi, lungo un percorso sterrato, e dopo essere saliti su una scalinata piuttosto ripida si accede alla grotta. Qui le temperature non salgono mai sopra i 10 gradi: oltre che di scarpe da trekking, dunque, è opportuno munirsi di una felpa.

Per concludere la giornata, poi, non c’è niente di meglio di un pasto in un ristorante a Erba, magari al Ristorante Elvis, che mette a disposizione dei propri clienti un locale all’insegna del comfort, con un menù variegato che include piatti di carne e di pesce, ma anche pizze eccezionali realizzate in un forno a legna. Sono quasi cento le pizze tra le quali si può scegliere, con soluzioni golose per tutti i palati: dalla quattro stagioni alla margherita, dalla calabrese con il salame piccante alla partenopea con i friarielli, dalla vegetariana con gli spinaci alla Elvis con la mozzarella di bufala, i sapori sono sempre straordinari.