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Sabratha, Homs (Leptis Magna) Tripoli (Oea)
La costa libica, fin dal II millennio a.C., giocò un importante ruolo nello sviluppo della civiltà mediterranea; infatti, i commercianti, con le loro imbarcazioni insicure e bisognosi di frequenti soste, si mantenevano vicini alla terra ferma, creando così numerosi punti di approdo. Intorno al 1000 a.C., i Fenici sbarcarono sulle coste libiche, fondando diversi porti fra cui Leptis, Oea (attuale Tripoli) e Sabratha, che conobbe il periodo di maggiore splendore proprio grazie a loro. Questi tre siti si trasformarono ben presto in scali commerciali (emporia) e, infine, in vere e proprie città. Da questi tre centri deriva il nome di Tripolitania, “regione delle tre città”, che insieme alla Cirenaica, conobbe un maggior sviluppo rispetto alle altre aree libiche. Poco rimane delle mura difensive e della struttura urbanistica degli emporia fondati dai fenici e dai cartaginesi, poiché furono successivamente trasformati nelle note città romane. I ritrovamenti più importanti che testimoniano la presenza fenicia in Libia, sono quelli relativi al culto dei morti: stele funerarie, vasche per le offerte ai defunti, sarcofagi, pietre incise e bassorilievi che rappresentano talvolta l’icona di Tanit, la dea della fecondità. |