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Tunisia
 

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Sousse (Hdrm)

Qalibiya (Kelibia  e Kerkouane)

Tunisi (Cartagine e Utica)

Binzart (Hippo Acra)

 

La presenza punica in Nord-Africa, in breve tempo raggiunse rapidamente anche la Tunisia. Siti punici sono stati rintracciati in gran numero sia sulle coste sia nell’entroterra. È possibile, dunque, parlare, nel caso della Tunisia, di una penetrazione totale. Fra i principali insediamenti possiamo citare Utica, Hadrumetum, Kerkouane nella regione del Capo Bon, Thapsus, Gerba, Maktar, Dougga e Sicca, ma, nonostante questa massiccia presenza punica in tutta la Tunisia, Cartagine (che significa “città nuova”), nei pressi dell’odierna Tunisi, rimase comunque la capitale indiscussa di una splendente civiltà. I reperti rinvenuti dagli scavi più recenti datano la fondazione della città nell’814 a.C., confermando la datazione fornita dalle fonti classiche che attribuiscono il merito dell’impresa alla principessa di Tiro, Elissa. All’origine dell’edificazione di Cartagine vi fu principalmente la minaccia assira e greca che creavano una minaccia costante per le colonie fenicie sulle coste del Mediterraneo, ma Cartagine mantenne sempre rapporti d’amicizia con i popoli vicini ed assunse ben presto una posizione di egemonia, divenendo poi un impero economico e commerciale, creatore a sua volta di nuove colonie.

 Nel 264 a.C. Cartagine si scontra con la potenza romana, dando inizio alle Guerre Puniche, che si protrarranno per circa un secolo e si concluderanno nel 146 a.C., segnando la fine della potenza cartaginese da parte di Scipione Emiliano. Sia il porto che la città furono bruciati e rasi al suolo. Infatti, da recenti scavi, gli archeologi hanno ritrovato reperti in pessime condizioni sotto uno spesso strato di cenere. La città era famosa soprattutto per la Byrsa, una fortezza dove era conservato l’oro della città, ma anche per i numerosi templi dedicati al culto delle divinità.

La città inoltre si avvaleva di ben due porti, uno adibito al commercio, l’altro alla marina da guerra.

Nel 1878 viene scoperta la necropoli punica di Cartagine, che riportò alla luce numerosissime tombe risalenti all’VIII secolo a.C., fosse e pozzi molto profondi, che contenevano celle funerarie e sarcofagi con coperchi antropomorfi, che riportavano probabilmente l’immagine di una divinità o semplicemente della persona defunta. 

Se gravissime sono state le distruzioni operate sulle grandi città tunisine ,  Kerkouane, risalente al IV secolo a.C., è, invece, la città in migliore stato di conservazione di tutto il mondo punico. Le più antiche testimonianze messe in luce mostrano l’esistenza di un piano urbanistico, con abitazioni riccamente decorate e dotate di ogni comodità dell’epoca; sono stati scavati, inoltre, un grande santuario e la necropoli di Areg el-Ghazouani. Questa città è oggi compresa tra i siti del patrimonio mondiale dell’Unesco.




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Immagini tratte dall'archivio fotografico APT Trapani, Min. Affari Esteri Malta, Direzione Rotta dei Fenici - Credits: Eureka Software