La rotta dei Fenici, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa

La Rotta dei fenici è uno dei 24 itinerari culturali riconosciuti dal Consiglio d’Europa ed è stato istituito nel 2003. Identifica la rete delle rotte navali utilizzate, a partire dal XII secolo a.C., dai Fenici per gli scambi commerciali e culturali nel Mar Mediterraneo.

Promuovere il turismo culturale

Attraverso l’istituzione e la valorizzazione degli itinerari culturali, il Consiglio d’Europa mira a promuovere e preservare il patrimonio culturale europeo, considerato strumento per lo sviluppo culturale, sociale ed economico.

Gli itinerari culturali rappresentano inoltre un mezzo per aprire e rafforzare il dialogo interculturale tra diversi Paesi, promuovendo la valorizzazione dell’alterità connessa alla scoperta della propria identità. Democrazia culturale, diritti dell’uomo, diversità ed identità, scambio culturale come arricchimento reciproco: sono questi i valori che il Consiglio d’Europa

vuole mettere in pratica attraverso il programma degli itinerari culturali, iniziato a partire dal 1987.

La civiltà fenicia e il suo sviluppo attraverso il mare rappresenta un modello di Mediterraneo interculturale, tramite il quale questo popolo di navigatori e commercianti conquistarono la parte occidentale dell’Europa.

Interculturalità mediterranea confermata dal numero di città e Paesi che hanno origine punica-fenicia oppure che sono sono stati influenzati dalla cultura di questa civiltà; la Rotta dei fenici attraversa 18 paesi e abbraccia oltre 80 città influenzate dalla cultura dei fenici e situate in tre continenti diversi.

Obiettivo e finalità dell’itinerario è dunque la promozione della cultura mediterranea, rafforzando inoltre i legami tra i paesi che condividono le stesse origini e accomunati dalle medesime vicende storiche, influenze culturali e tessuto sociale.

La Rotta dei Fenici propone dunque un percorso di siti archeologici, itinerari naturalistici, percorsi culturali e etno-antropologici al fine di promuovere lo scambio culturale tra i Paesi del Mediterraneo. Un modo dunque per promuovere la cultura del Mediterraneo ed incentivare il turismo, restituendo il proprio valore a territori e culture antiche.